Notturna dall'angolo d'ignoto

scritto da woodenship
Scritto 3 giorni fa • Pubblicato 2 giorni fa • Revisionato 2 giorni fa
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Autore del testo woodenship

Testo: Notturna dall'angolo d'ignoto
di woodenship

Non sono sparito del tutto, ancora 
cerco di farmi poesia, scorrendo
nelle regioni di confine anguste
tra le mie fantasie e i tuoi sentimenti.

Ne ho un godimento consistente come
d’un flottar su onde bizzarre di un tempo 
ora statico, frenetico a tratti
lungo linee incostanti e complesse.

Fino a giugno credevo che m’avrebbe
travolto orgasmo d’essere in te amore
ma da luglio in poi sembra di stare oltre,
nella palude asciutta del”mai stato”.

Qui sei tu: la tua carrozza ha cavalli
sbuffanti vapor d’afa dalle nari 
zoccoli di pece pestanti zolle
riarse. Tu stai  intanto nella calma

che precede la tempesta: è prossima,
che abbia a essere io a scatenarla? Magari 
sfogliando soltanto una margherita:
ma a assillarmi non è  il m’ama o non m’ama.

Bensì: serve misurar densità
d’acqua che si fa morta? Ma, dicevo:
arrivi tu, dall’angolo d’ignoto
fiore che d’ogni promessa ti spogli.

Mi circuisci calice senza viso
e senza nome; incorporea essenza
d’un miraggio appena fuor dall’oasi
d’apatica, eterea inconsistenza

È il tuo essermi donna che scorre lenta
dalla superficie del mare quieto di sabbia
a por fine a ogni sussulto e travaglio.
Oggi, vorrei tanto che fosse così:

che a saziarmi fosser tuoi baci folli,
il tuo essermi aliena carezza lieve .
Non importa se siamo personaggi 
non d’inchiostro ancora, ideali vani

in attesa che ci si inscriva in trama
di romanzo d’appendice d’un tempo
alla nostra pagina sempre bianca
e che, tali, siamo destinati a restare.

Notturna dall'angolo d'ignoto testo di woodenship
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